13° piano

Non si raggiunge con l'ascensore: è uno stato mentale.


3 commenti

Chaos theory

Stasera credo di aver capito -o forse ne sono stato sempre cosciente ma non l’ho mai voluto ammettere- perchè mi riesce così difficile scrivere. Non si tratta di una incapacità a livello formale o comunicativo, semplicemente nella mia testa c’è troppo caos. Riscontro in me stesso una totale incapacità a fare ordine, a trovare un filo conduttore per i miei pensieri.
E così prima di scrivere un post ne comincio almeno altri tre che hanno argomenti totalmente differenti e, pensando di non riuscire a trovare le parole adatte o un giusto inizio glisso sul problema fondamentale: le idee…
E così credo di essere questo: chaos.


Lascia un commento

Hopper

New York.
Strappato dal centro vengo sommerso dai ricordi, e l’arte diventa veicolo comunicativo di emozioni nella mia stessa mente: serotonina non è felicità.
Troppo grande, nella nostra mente, viene ridotto a piccolo.
Allo stesso modo la mia gioia di essere a New York apparve nella mia mente come un flash visivo.

Ed esserci era come essere lei, guardare un mondo fantastico e lontano, eppure così vicino da poterlo toccare…


Lascia un commento

I’ll be…

Barca a remi,
timone impazzito,
rotta incerta.

Ultimamente mi risulta estremamente più semplice esprimermi con degli haiku, come se la mia mente rifiutasse un processo di elaborazione più complesso.
Mi abbandono al lento fluire dei miei pensieri e invece di riflessioni e speculazioni si affacciano alla mente immagini e fotogrammi netti.